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Soffio Aprile 9, 2008

Posted by isabelletostin in drammatico.
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img72/2733/soffiole8.jpgSoffio (Soom)
Kim Ki-duk
Corea del sud, 2007

Come in “Ferro 3: la casa vuota” la trama è essenziale, poche le battute così come i personaggi: Lui, Lei, L’altro.
Lei: sempre infelice, sola, in una casa vuota e asettica, tradita dal marito che non la calcola minimamente nella sua vita.
Lui: il classico Barba Blu delle fiabe che subdolamente rende insignificante la compagna, tradendola sotto i suoi occhi e provandoci pure gusto a farlo.
L’altro: solo quanto Lei, non parla mai. Vuoi perché è muto (”Ferro 3″), vuoi perché le “circostanze” lo costringono ad essere privato momentaneamente della voce (come in questo caso).
E forse, proprio perché non parla, perché vive maliconicamente la sua vita, Lei ne viene attratta e finisce per innamorarsene.
Quasi.
Perché in “Soffio” Lei ama L’altro solo per due secondi fini: vuol far capire a Lui i suoi sbagli, l’insensatezza del suo tradimento facendogli provare quello che ha passato lei, e ama L’altro per far capire a quest’ultimo le atrocità commesse - si trova infatti nel braccio della morte per aver commesso un omicidio - per arrivare poi a privarlo della sua presenza, del suo affetto (suo di Lei) uccidendolo psicologicamente, strappandogli quel “soffio” vitale che, una volta che se ne sarà andata dalla sua vita, lui non avrà più e si sentirà come morto.

Questa è solo la mia interpretazione per un film che si presta a qualsiasi tipo di significato, volendo lo si può vedere attraverso un’ottica più “felice” e pensare che Lei in quel carcere dove incontra L’altro vuole solo ridargli un attimo di vita, lo stesso “soffio” vitale, prima dell’esecuzione.
Tuttavia la tristezza, la disperazione, l’alienazione che i tre personaggi si portano dietro - insieme a un quarto che è uno dei compagni di cella del detenuto - mi fa poco pensare a un film dedicato alla vita, e il disperato rapporto sessuale che lei e l’amante consumano in carcere fonde tristememte i due lati dell’esistenza sfociando brutalmente nella voglia di morire.  

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