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Stardust Luglio 23, 2008

Posted by isabelletostin in fantastico.
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img72/1044/stardustpz1.jpgStardust (Stardust)

Matthew Vaughn

Gran Bretagna, 2007

 

“Stardust” di Gaiman era una Favola, qui per essere “politically correct” non hanno potuto:

 

  1. 1.  far morire i cattivi come nelle fiabe classiche (a ognuno il suo si dice, no?) ma li hanno fatti redimere TUTTI e vivere felici e contenti con i buoni;
  2. 2.  mostrare il personaggio della Stella come una fanciulla indifesa e furba al tempo stesso, quindi l’hanno trasformata solamente in una stronzetta col grugno incazzato (sapete, l’emancipazione femminile…);
  3. far nascere Tristran da una relazione precedente al matrimonio ufficiale del padre;
  4. spendere un budget maggiore per inserire con la computer grafica anche il bellissimo personaggio peloso con la voce pelosa (mi sfugge purtroppo il nome) che aiuta Tristran nella foresta incantata, perché hanno speso tutto per coprire le rughe da culo di gallina della Pfifer;
  5. non inserire almeno un riferimento alla comunità gay-lesbica dopo che ci hanno bombardato con tutti i Gay Pride, quindi hanno trasformato il capitano della nave volante che salva la Stella e Tristran in un omosessuale latente che fa dei ridicoli balletti con guepiere e ammicca come Malgioglio.

 

Potrei continuare all’infinito con gli insulti a questo bruttissimo film che ha massacrato il romanzo di Neil Gaiman (che tra l’altro figurava tra gli sceneggiatori… cosa non si fa per i soldi!).

Per cercare di rimanere educata mi fermo qua.

Un ponte per Terabithia Maggio 7, 2008

Posted by Zeruhur in drammatico, fantastico, formazione.
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Jess, un ragazzino di undici anni, vede la sua vita cambiare improvvisamente, quando fa amicizia con Leslie, una coetanea appena arrivata nella sua scuola. I due si inventano un mondo immaginario chiamato Terabithia, popolato da creature magiche, giganti e trolls. Mentre la vita in famiglia é ricca di contrasti, i due nel loro “mondo” sono il re é la regina…

Va subito chiarito che questo film non è un fantasy. Gli elementi fantastici, se così si possono definire, sono frutto dell’immaginazione profusa dai due protagonisti nei loro giochi all’aria aperta, quindi è vero che la loro fantasia prende forma con gli effetti speciali (sebbene ben fatti e discreti nell’uso), ma comunque siamo di fronte a una pellicola drammatica da inserire nel filone dei film di formazione adolescenziale.
Se a questo punto qualcuno storcerà il naso, in fondo la pellicola è prodotta da mamma Disney, devo aggiungere che invece siamo di fronte, seppure non a un capolavoro, comunque a un film dignitoso per sceneggiatura e cast.
I temi trattati sono i più classici: l’emarginazione, l’amicizia, l’incommensurabile capacità umana di inventare ed elevarsi oltre la propria condizione e infine la morte, che funesta la vita dei protagonisti in modo inatteso, ma tuttosommato edificante.
Davvero bravi i due attori protagonisti a ritrarre i propri personaggi, con un’alchimia palpabile e comprimari non famosi ma all’altezza (Robert Patrick, già T1000 di Terminator 2 e la bella Zooey Deschanel scesa dalla Cuore di D’oro di Guida galattica per autostoppisti).
Consigliato per chi da bambino immaginava di regnare su una terra incantata.